Che cos’è Access Consciousness®?

Se hai mai sentito parlare o hai parlato degli strumenti di Access Consciousness®, potresti aver presente la reazione delle altre persone: “Ma questo ‘Access’, di cosa si tratta esattamente?

Quello che spesso succede a questo punto è lo sforzo per trovare le parole. Come spiegare tutto quanto? Access offre così tanto: come fa uno a spiegare Access a qualcuno che non ne ha ancora sentito parlare e che vuole sapere di cosa si tratta?

Ecco alcuni paragoni che possono aiutare a capire di cosa tratta Access Consciousness® ed anche chiarire alcuni fraintendimenti.

Access è un metodo che puoi usare per rendere la tua vita più facile. Si, Access è un metodo. Non è un’ “associazione”: non puoi diventarne un “membro”. Il suo principio è facile: sei il benvenuto a farne parte e sei il benvenuto a cambiare idea: ecco perché Access non ha una politica di cancellazione per i suoi seminari standard. Se ti sei registrato per un evento hai il permesso di cancellarlo in qualunque momento senza dare alcuna ragione e senza pagare una penale sulla disdetta. E basta.

Avere una scelta è uno dei principi del metodo di Access. E tutti quanti hanno questa scelta. L’uso di qualunque tipo di forza violerebbe questo principio e sarebbe anche controproducente. Prima educhi le persone ad avere una scelta libera e poi le forzi a fare qualcosa?

Non ha alcun senso.

La maggior parte degli strumenti di Access Consciousness® non sono nuovi a ciò che i regolari coach di business e life coach già sanno; sono semplicemente un pochino diversi.

Ecco alcuni esempi:

Non-violento ed aperto a tutti

Il riconoscimento delle altre persone; avere allowance per un’altra persona; esser disposto ad accettare l’altra persona nel modo in cui lui/lei è, senza forzarla ad avere una opinione; è anche un principio usato nella “Comunicazione Non Violenta” introdotta da Marschall B. Rosenberg. Egli era un mediatore riconosciuto internazionalmente che usava la comunicazione non-violenta nel suo lavoro quotidiano.

Nel metodo di Access è spesso sottolineato come cercare di cambiare un’altra persona, o cercar di imporre un certo punto di vista su qualcun altro, sia una forma di non gentilezza verso l’altra persona. Tutti quanti possono avere il proprio punto di vista ed esprimerlo liberamente. È in questa pacifica comunione di diversi punti di vista che le vere relazioni possono svolgersi e le persone possono imparare a trattare le “altre” opinioni con gentilezza.

L’altra persona non è sbagliata o giusta: ha semplicemente un altro punto di vista, e questo è totalmente okay.

Pragmatico e senza forza alcuna

Access Consciousness® è una cassetta degli attrezzi piena di possibilità riguardo a come vivere la tua vita in modo pragmatico. E “pragmatico” è anche la parola chiave qui: non riguarda credere in qualcosa di nuovo quanto scoprire cosa realmente funzioni per il punto di vista di ogni singolo individuo.

Tra i tanti libri a disposizione esiste un bestseller internazionale scritto dal co-fondatore di Access Consciousness®, il dr. Dain Heer, dal titolo “Sii Te Stesso E Cambia Il Mondo”. E questo è il nucleo di Access: sii te stesso!

Gli strumenti di Access sono stati designati per aiutarti a trovare quello che funziona per te! È essenziale in Access che nessuno, tranne te personalmente, possa sapere quello che davvero funziona per te! È uno dei metodi che si focalizza sul tuo sapere riguardo te stesso, e non riguardo a ciò che gli altri pensano di te. Un buon facilitatore (qualcuno che usa gli strumenti di Access Consciousness®) non impone mai il suo punto di vista su qualcun altro.

Pragmatico non significa “facile” in termini di pigrizia o “egoistico” in termini di “mi importa solo di me stesso”; la maniera pragmatica di guardare ad una situazione ha un significato molto diverso quando usato come uno strumento di Access Consciousness®: potenzia le persone a risolvere problemi o situazioni difficili in un modo che funzioni per loro, oppure la difficoltà viene risolta con facilità.

Cambiamento attraverso le domande

Access è anche confrontabile ad altri metodi. Un elemento chiave, per esempio, è fare domande. Se confronti questo con la terapia cognitivo-comportamentale, troverai uno strumento simile: il dialogo socratico.

Qui, ancora una volta, non si suppone di dare al paziente una certa mentalità ma nuove prospettive che vengono aperte attraverso le domande.

La differenza è che usando domande con il metodo di Access è così giocoso che le persone sono in grado di imparare come usarlo indipendentemente nella vita di tutti i giorni. Un terapeuta non è richiesto. Questo apre prospettive nuove e facili per tutti, senza il bisogno di contattare “qualcuno per un aiuto”; e questo è uno degli obiettivi di Access: la libertà di scegliere per te e l’abilità di occuparti di te in modo da divertirsi e non “sentendosi” sbagliato perché hai “bisogno di aiuto”.

Molti altri metodi usano le domande come uno strumento. Il coaching, ad esempio, spesso usa l’ “interrogatorio circolare”, sviluppato nella terapia sistemica.

Serve anche ad iniziare un cambiamento di prospettiva. Qui gli obiettivi sono di introdurre dei nuovi processi di pensiero, per empatizzare con altri membri del sistema ed innescare quindi un cambiamento. Continui a fare domande in tondo finché qualcosa si apre e cambia.

Cambiare pensieri

Torniamo alla terapia cognitivo-comportamentale. Anche questa ha il principio che i tuoi pensieri disegnino il tuo mondo, col significato che i pensieri negativi creeranno sentimenti e punti di vista negativi e pensieri positivi ti porteranno a punti di vista che sono più positivi. Il metodo di Access usa un approccio simile ma più semplice: “il tuo punto di vista crea la tua realtà”.

Inoltre la terapia cognitivo-comportamentale introduce e pratica dei nuovi pensieri molto utili. Il metodo di Access mira a sostituire i pensieri con domande aperte che ispirano la mente a nuovi punti di vista. Ma entrambi i metodi sono basati su principi simili.

I Bars di Access

Un altro strumento dalla cassetta degli attrezzi di Access sono i Bars di Access. I Bars sono 32 punti sulla testa che vengono toccati delicatamente. I Bars usano un’idea simile alla terapia cranio-sacrale o al metodo Jin Shin Jyutsu (un leggero metodo di agopuntura asiatico); il principio di base è lo stesso: attraverso una pressione delicata attivi una certa energia, rilasci dei blocchi e permetti all’energia di fluire.

Questi punti toccati delicatamente creano un rilassamento profondo; un effetto auspicato anche dal training autogeno, ad esempio. Una mente riposata pensa meglio! Ed un corpo rilassato può gestire meglio le sfide della vita di tutti i giorni.

Che cos’è Access Consciousness®? Nessuna bizzarra stregoneria, quanto più l’arte superiore dell’Auto Potenziamento

Access non è stregoneria. Ed il metodo di Access non re-inventa l’acqua calda. Usa e mette insieme ciò che la specie umana sa già da molti, molti anni: ha semplicemente trovato un modo di renderlo disponibile a tutti, un modo di includerlo nella tua vita di tutti i giorni. È facile, è divertente, è a disposizione di tutti, anche per coloro che non hanno un problema!

I metodi sono designati per l’uso quotidiano e possono essere usati senza aiuto esterno. Questo rende le persone indipendenti da classi o ulteriore assistenza; potenzia le persone ad aiutarsi da sé, allena le persone a fidarsi di sé, a fidarsi della propria abilità di sapere al meglio cos’è ciò che funzione per loro. In Access lo chiamiamo potenziamento. Che è una parolona. Ciò che intendiamo è che tutti sono responsabili per sé stessi (incluso se e come usano gli strumenti nella vita di tutti i giorni). Se qualcuno non lo desidera, è libero di non farlo. Si tratta solo di una scelta.

Forse questa è la ragione per la quale così tante persone che iniziano ad usare gli strumenti di Access sono così entusiasti e non sanno neanche da dove cominciare quando ne parlano.

Forse questo articolo ti aiuterà ad avere più facilità quando qualcuno ti chiederà in futuro “ma questa roba strana di Access, che cos’è?”

di Susanna Mittermaier & David Kubes

L’articolo originale in tedesco è stato tradotto in inglese da Nicole Hurter ed editato da Anne Maxwell.

Susanna Mittermaier è una psicologa e psicoterapeuta, educata all’università di Lund in Svezia. È una speaker internazionale, autrice bestseller e fondatrice di Psicologia Pragmatica. Susanna ispira le persone in giro per il mondo a scoprire le proprie abilità, nascoste dietro la malattia mentale.

 

Dr. David Kubes è un avvocato, mediatore di business e consulente gestionale a Vienna, in Austria. Dal 2007 sta lavorando internazionalmente come consulente nei campi delle soluzioni alternative sui conflitti, consulenza gestionale e sviluppo di progetto. Attraverso il suo approccio, orientato alla risoluzione, i conflitti vengono risolti in maniera costruttiva e con benefit di tutte le parti coinvolte e i progetti in fase di sviluppo vengono strutturati in maniera che i conflitti vengano risolti ancor prima di sorgere.

Traduzione: Chiara Dolza